HR Consulting e HR Temporary Manager: due soluzioni per aziende in cambiamento

October 23, 2018


L’apertura a nuovi mercati, un passaggio generazionale, l’introduzione di nuove tecnologie, l’ottimizzazione dei processi interni, una crescita veloce e altri mille motivi costringono le imprese a guardarsi dentro e le spingono verso un cambiamento organizzativo.

Qualsiasi tipo di cambiamento è una (piccola o enorme) rivoluzione interna che ha un forte impatto sulle persone. Il successo di un processo di cambiamento dipende molto da come queste persone vengono coinvolte, gestite e guidate durante tutto il percorso per arrivare allo stato desiderato.

 

Prima di avviare un progetto di change management si dovrebbe definire un piano di azione concreto, un progetto dettagliato di tutte le operazioni essenziali e necessarie al raggiungimento del risultato e individuare quelle figure interne e/o esterne all’impresa in grado di condurre il cambiamento.

 

L’HR Designer e l’HR Temporary Manager di HR Project esistono proprio per questo.

 

Due ruoli con funzioni diverse per lo stesso obiettivo: supportare e gestire le fasi strategiche del cambiamento o dello sviluppo aziendale attraverso un sostegno per disegnare, testare, implementare e gestire modelli, processi e procedure HR in un’ottica di gestione strategica delle Risorse Umane.


 

 


L’assistenza di una consulenza organizzativa e direzionale o la guida di un Manager temporaneo sono misure adottate in fasi liminari dello storico aziendale e dunque vincolate ad obiettivi e traguardi specifici da raggiungere, a costo determinato, senza deviazioni da quanto stabilito in fase progettuale. Attenzione però a non confondere il Temporary Manager con un consulente: il consulente consiglia e altri eseguono; il TM gestisce ed esegue. La differenza sostanziale tra i due è dunque il grado di inserimento all’interno del tessuto aziendale, con il TM chiamato a prenderne il comando o parte di esso, mentre la consulenza direzionale, altrettanto incisiva nel nuovo percorso del business, funge da figura strategica esterna coordinatrice e formativa. Sono diverse le modalità di conferimento dell’incarico e gli obiettivi che lo caratterizzano. Sono diverse le attività svolte per l’espletamento dell’incarico, le motivazioni, la focalizzazione sugli scopi ultimi. È diverso il profilo psicologico necessario per operare con successo.

 

Nel caso del Temporary Manager parliamo di una figura forte e dinamica, matura, altamente qualificata e motivata, completa sul lato tecnico, con una strutturata esperienza alle spalle, il cui fine è quello di garantire continuità all'organizzazione, accrescendone le competenze manageriali esistenti, fornendo un risultato specifico entro un tempo ben definito. Fondamentali sono le soft skills, il lato umano, comunicativo, la leadership, l’autorevolezza, le competenze manageriali, l’attitudine al problem solving e l’apertura mentale. Per fare ciò il TM opera per un solo progetto e vive a tempo pieno nell'azienda.

 

La Consulenza Direzionale invece può seguire diverse imprese operando in maniera asettica rispetto ad un servizio “giorno per giorno”.  Il servizio di HR Consulting (o Design) è infatti capace di elaborare una analisi preliminare “a tutto tondo” atta a determinare gli step di quella che sarà la nuova strategia aziendale, costruendo una  nuova struttura organizzativa efficiente, individuando le attività, le responsabilità, i ruoli e le competenze fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi. La forza della consulenza direzionale risiede nelle skills progettuali e formative, preliminari a qualunque azione futura e, dunque, nella capacità di vedere il cosiddetto “big picture” prevedendo mosse e ostacoli, determinando quali figure saranno chiamate a ricoprire un ruolo nel processo di mutamento aziendale.  

Il Consulente e il Temporary Manager si nutrono di cambiamenti e si abbeverano di nuove sfide, entrambi utili per un business costretto o motivato ad affrontare delle trasformazioni. Trovarsi a confronto con una situazione aziendale totalmente mutata, che si esplica in mercati diversi, che deve essere canalizzata e adeguata a prodotti diversi e calibrata su interlocutori diversi, comporta una tensione notevole che, mentre per un ottimo manager potrebbe essere semplicemente stressante, per un bravo Temporary Manager o Consulente  è invece stimolante, non c’è bisogno di “gestire” lo stress perché non lo si subisce, anzi, ne trae motivazione: quello che per molti è un fattore negativo da gestire nel modo migliore possibile, per altri è un fattore propulsivo.

 

L’HR Designer o Consultant disegna la strategia, il Temporary Manager la implementa e ne garantisce il risultato.


Sono due figure non necessariamente alternative, ma complementari.

 

Affidarsi all’una e/o all’altra dipende dagli obiettivi aziendali e dalla capacità interna dell’azienda di perseguire il cambiamento.


Take a look at yourself and then make the change!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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