L'orientamento: un affare da adulti

January 25, 2018

Dai percorsi di apprendimento e formazione agli interventi sulla carriera professionale, l’orientamento può essere visto come strumento trasversale e strategico per lo sviluppo professionale.

 

In un contesto economico in cui la sopravvivenza e il successo di un'azienda dipende dalla sua capacità di attuare i cambiamenti necessari per far fronte all'evoluzione del contesto competitivo, il rinnovamento diventa la condizione per la sopravvivenza e l'evoluzione di un numero crescente di imprese. E’ necessario percepire anche i più impercettibili input del mercato che possano aiutare a capire in che direzione ci si sta muovendo, pena il rischio di un posizionamento sempre più marginale fino alla possibile esclusione dal mercato. Una chiave di lettura e di reazione per tutte quelle imprese che perseguono l'eccellenza, consiste sempre più nel capire come scovare e valorizzare le risorse nascoste nella propria organizzazione, facendo emergere il talento dei lavoratori e il sapere insito nella storia, nell’organizzazione e nei processi aziendali.

 

 

 

 

Una volta analizzata la situazione esterna, elaborati gli input e valutata la realtà aziendale nel suo complesso, occorre intraprendere un percorso che permetta di condurre a quel cambiamento che oltre al singolo individuo comprenda tutte le divisioni aziendali. E’ in questo contesto che si colloca l’orientamento permanente degli individui, termine con il quale si intende “il processo volto a facilitare la conoscenza di sé, del contesto formativo, occupazionale, sociale, culturale ed economico di riferimento, delle strategie messe in atto per relazionarsi e interagire con tali realtà, al fine di favorire la maturazione e lo sviluppo delle competenze necessarie per poter definire o ridefinire autonomamente obiettivi personali e professionali aderenti al contesto, elaborare o rielaborare un progetto di vita e sostenere le scelte relative” (dalla risoluzione del Consiglio Europeo su “Integrare maggiormente l’orientamento permanente nelle strategie di apprendimento permanente” del 2008).

 

Il lavoratore si rende protagonista di un percorso che inizia con una valutazione delle competenze, del lavoro che svolge e della mansione che ricopre. In questo percorso Tremblay propone un modello che focalizza cinque attività chiave:

 

 

1. la conoscenza di sé e delle proprie modalità di apprendimento;

 

2. la riflessione critica durante e dopo l'apprendimento;

 

3. l'accettazione dell'incertezza quale condizione connaturata alla complessità dell'apprendimento e quale limite al controllo/potere del soggetto che apprende;

 

4. la flessibilità al cambiamento nei confronti della realtà in cui si vive e in cui si apprende, con i condizionamenti e i limiti che essa pone (adattamento agli avvenimenti);

 

5. la condivisione e l'integrazione con gli altri (ci si serve del sistema di risorse).

 

 

L’obiettivo è dare la possibilità al destinatario di questo rinnovamento di comprendere meglio i suoi punti di forza, far emergere il suo talento ed infine reinventarsi. Contestualmente si vogliono gettare le basi per permettere al lavoratore di proseguire in autonomia su questa strada, in linea con il cosiddetto apprendimento autodiretto (self-directed learning), definito da Malcolm Knowles come “un processo che ha come obiettivo quello di far acquisire ai soggetti un livello sempre più elevato di autonomia e in cui essi sentono il bisogno di apprendimento che funge da stimolo all'apprendimento stesso”.

 

L'individuo apprende quindi grazie ad un soggetto esterno che lo forma, tramite l'interazione con gli altri e attraverso le esperienze che vive all'interno dell'ambiente di riferimento. Gaston Pineau parla in questo senso di etero ed eco formazione intendendo “la formazione che l'individuo coglie dagli altri esseri e dall'ambiente fisico, ma non meno importanti sono le successive fasi di sviluppo: è a questo punto che si inizia a parlare di autoformazione”.

 

L’orientamento permanente in azienda è un’attività stabile nel tempo, che si configura come caratteristica essenziale di quell’azienda che ne voglia fare un punto di forza sul mercato.

 

L’investimento, se ben pianificato, permetterà all’azienda di rimanere competitiva, di rispondere ai cambiamenti del mercato e di avere dipendenti al passo con le competenze richieste.

 

 

di Manuel Diana - HR Consultant

 

 

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